morti 2 agosto 1980

Infatti ci furono da subito alcune rivendicazioni prima da parte dei NAR con una telefonata risultata partita da una sede fiorentina del SISMI, poi dalle Brigate Rosse, seguite da altrettante telefonate di smentita da parte di militanti dei due gruppi terroristici, fatti che contribuirono a creare depistaggio[31]. Non sarà interrogato sul ruolo dei servizi segreti a Bologna, sempre che ne sapesse qualcosa[109]. Una tentata strage, che fece una vittima e alcuni feriti. La motivazione del depistaggio è stata identificata nell'obiettivo di celare la strategia della tensione oppure, secondo tesi minoritarie, nel proteggere Mu'ammar Gheddafi e la Libia da possibili accuse, in quanto divenuti ormai partner commerciali importanti per FIAT ed Eni[35]. La testimonianza è stata interpretata sia nel senso che Fioravanti indossasse un costume tirolese, sia che fosse vestito in un modo che ricordasse l'abbigliamento dei turisti tedeschi[83]. Il settore ricostruito presenta l'intonaco esterno liscio e non «bugnato» come tutto il resto del fabbricato, in modo che sia immediatamente riconoscibile e più visibile. Bologna, la verità di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, La versione di K. Sessant'anni di controstoria, Cossiga mi ha detto. L'avvocato di parte civile: "Inquietanti collegamenti con apparati dello Stato deviati", Strage di Bologna, chiuse le indagini: "Bellini esecutore, Licio Gelli mandante", Cossiga compie 80 anni: Moro? In quell'occasione, Fioravanti avrebbe fatto anche una battuta sulla bomba («Hai visto che botto?»). Gli attentatori vengono da fuori Bologna, quasi certamente da Roma, oserei dire dalle organizzazioni Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale.»[97]. Storie di terrorismo nero. assieme a Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini, per la bomba del 2 agosto 1980 che uccise 85 persone alla Stazione di Bologna. Il contenuto del documento fu visto dai magistrati come un incoraggiamento al terrorismo stragista[96]: «L'Italia è per noi il campo di battaglia d'elezione per la lotta contro l'internazionale pluto-marxista [...]. Assolti: Massimiliano Fachini e Roberto Rinani. Un altro testimone dei processi, decisivo in particolare per la condanna di Ciavardini, fu il criminale comune e militante neofascista Angelo Izzo[105], che ha reso numerose e controverse testimonianze sugli anni di piombo, talvolta false[106]. Poi aggiunse, pur senza indicare alcun nome dei presunti responsabili, che «l'esplosione di Bologna, sono convintissimo, è una provocazione contro Quex. Ha poi affermato la colpevolezza di Mambro e Fioravanti nella strage del 2 agosto e quindi il fatto che anche i NAR furono spinti a partecipare alla strategia della tensione, come era accaduto agli altri gruppi di estrema destra, in cambio di protezione. Bologna si ferma: è scoppiata una bomba nella sala d’aspetto della stazione, provocando il crollo di una parte della struttura. I giudici accoglieranno nei fatti il «teorema Amato», pur arrivando a condannare solo esecutori e depistatori, dal nome del giudice assassinato. I due terroristi Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, neofascisti appartenenti ai NAR, sono stati riconosciuti definitivamente colpevoli,[77]. Due verità a confronto sulla strage, Esame dei motivi di ricorso relativi a Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, Recensione del libro Roberto Scardova e Paolo Bolognesi, Stragi e Mandanti Aliberti editore, Reggio Emilia, Strage Bologna, pm: non sono emersi "elementi concreti" su finanziamenti da Gelli-Ortolani, Morte Gelli, Bolognesi: "Lui il mandante della strage", Strage di Bologna, accuse per Gelli e il «Supersismi», Bologna, due assoluzioni in appello Per la strage non ci fu depistaggio, Per Ciavardini nuovo processo per la strage, Luigi Ciavardini, ex Nar, condannato a trent'anni per la strage alla stazione nell'agosto 1980, Cronologia della strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980), Strage Bologna, acrobazie giudiziarie per processare (di nuovo) Cavallini, Strage di Bologna, i pm: ergastolo per Cavallini. Seguendo la ‘pista’ dei soldi, i pg hanno dato un nome a quelle che ritengono le quattro ‘menti’ della strage. [25], Nei giorni successivi la centrale piazza Maggiore ospitò imponenti manifestazioni di sdegno e di protesta da parte della popolazione e non furono risparmiate accese critiche e proteste rivolte ai rappresentanti del governo, intervenuti il giorno dei funerali delle vittime celebrati il sei agosto nella Basilica di San Petronio. Anche in questo caso, tuttavia, occorre tenere conto delle elusività di Vinciguerra, della mancanza di conferme da parte delle fonti di Angelo Izzo, nonché di alcuni elementi non chiari della deposizione Spiazzi a suo tempo messi in evidenza dalla sentenza ordinanza dei Giudici Istruttori di Bologna del 14.6.1986. L'ultimo imputato condannato come esecutore materiale è Luigi Ciavardini: dopo essere stato assolto dall'accusa di strage e condannato per banda armata[61], fu condannato a 30 anni in appello[62]. Il 28 agosto 1980 la Procura della Repubblica di Bologna emise 28 ordini di cattura nei confronti di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari, di Terza Posizione e del Movimento Rivoluzionario Popolare[32]. [26], «I terroristi hanno commesso un solo errore: compiere la strage a Bologna.». ll 2 agosto 1980, alle 10.25, esplose una bomba nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.L’esplosione investì il treno in sosta al binario uno, il tunnel sotto i binari e fece crollare l’ala sud-ovest della stazione, causando 85 morti e più di 200 feriti. Imputati di calunnia aggravata al fine di assicurare l'impunità agli autori della strage: Giuseppe Belmonte, Licio Gelli, Pietro Musumeci e Francesco Pazienza. Durante il mandato di Giorgio Guazzaloca, sindaco di Bologna dal 1999 al 2004, l'esponente locale di Alleanza Nazionale Massimiliano Mazzanti propose al sindaco di non citare più la «matrice fascista» della strage nella commemorazione ufficiale del 2 agosto, anche se confermata con le condanne del 1995[131]. [senza fonte] Il figlio di Sparti e la moglie affermarono che l'uomo era con loro e non si incontrò con nessuno la sera del 2 agosto né il giorno seguente, e nemmeno il pomeriggio del 4. Ma l’ex Nar non andrebbe più in carcere, Strage di Bologna, ergastolo a Gilberto Cavallini, Strage Bologna, il pizzino di Maggi: «Date i detonatori agli amici di Cavallini», Strage Bologna 2 agosto 1980, il legame con il covo Moro, Strage di Bologna, ergastolo per l’ex Nar Cavallini. A lungo gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, sebbene fossero rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati. L'incriminazione e la condanna dei tre esecutori neofascisti si basò principalmente sulla testimonianza del criminale comune Massimo Sparti e del militante di destra Luigi Vettore Presilio, entrambi ex simpatizzanti del gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo (Sparti fu vicino anche alla Banda della Magliana, per la quale compì numerosi reati). Le nostre azioni, quindi, dovranno prender di mira le strutture, i mezzi, gli uomini del regime, colpendo a tutti i livelli e non risparmiando alcun settore [...]. Per cercare di raggiungere questo obiettivo, è necessario disarticolare il Sistema. +39 (338) 2058295 Giovani o giovanissime molte delle vittime, così come gli assassini condannati. +39 (051) 253725 - Cell. Bologna, 9 marzo 1987: inizio del processo di primo grado. Follow Dal 2004, invece, il nuovo sindaco, Sergio Cofferati, è tornato a scandire la vecchia formula durante la manifestazione ufficiale. Essendo questi ultimi ormai tutti deceduti, non potranno essere intraprese ulteriori azioni giudiziarie.[14][15]. [71], Durante la fase istruttoria sono inoltre emersi possibili elementi di contatto fra i NAR e servizi segreti italiani, come dei numeri di telefono annotati da Cavallini riconducibili a una struttura del SISDE, e la presenza di due covi dei NAR in via Gradoli a Roma, dove durante il rapimento Moro erano basate le Brigate Rosse di Moretti, in entrambi i casi in stabili di proprietà di agenzie immobiliari collegate al SISDE. Nessun esponente del Governo ha presenziato alla commemorazione del 2 agosto 1980, il giorno della strage alla stazione di Bologna. Nella IX legislatura era stata insediata dal Parlamento italiano la Commissione parlamentare di inchiesta sulla Loggia massonica P2, i cui atti sono disponibili online nel sito del Senato. Un comunicato di Terza Posizione, che in quel periodo aveva rotto i rapporti con i NAR, definì Mangiameli come l'ultima e ulteriore vittima della strage[89]. La sentenza definitiva della Cassazione è del 23 novembre 1995: furono condannati all'ergastolo, quali esecutori dell'attentato, i neofascisti dei NAR Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre hanno ammesso e rivendicato decine di altri omicidi, con l'eccezione di quello di Alessandro Caravillani di cui la Mambro si dichiara innocente. La Corte d'assise di Roma accertò che «la fonte non esisteva e le informazioni erano false, costruite nell'ufficio di Musumeci e Belmonte, con la connivenza di Santovito»[32]. La testimonianza di Sparti non era l'unica che contribuiva a indirizzare i magistrati verso l'eversione neofascista: nella sentenza del 1994 venivano elencati numerosi fatti e documenti che provavano come nell'ambiente del terrorismo di destra si sapesse già da tempo, prima del 2 agosto, del progetto di strage. Storia dell'Associazione tra i familiari delle vittime alla stazione di Bologna, Ombre nere. La pista segreta, I segreti di Bologna. Jump to navigation Jump to search Questa pagina contiene informazioni ricavate ... 1980. Nell'attentato rimasero uccise 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. Le accuse erano di associazione sovversiva, banda armata ed eversione dell'ordine democratico[19]. La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta «Compound B», potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina a uso civile)[19]. Condannati per calunnia aggravata (con pena ridotta da 10 a 3 anni) e assolti per associazione sovversiva: Giuseppe Belmonte e Pietro Musumeci. Oggi è l'anniversario della Strage di Bologna: 2 agosto 1980, 23 chili di tritolo alle 10.25 fecero 85 morti e sventrarono una stazione affollata dal popolo delle vacanze. Nuova pista per i mandanti, Paolo Bolognesi: "Con la declassificazione degli atti sulle stragi potremmo conoscere i nomi dei mandanti...", La strage di Bologna, Carlos e lo Stato ipocrita, Pellegrino: strage di Bologna, il movente non è credibile, Riina ordinò la strage di Natale dell'84? Il faccendiere romano Gennaro Mokbel, vicino alla banda e alla 'ndrangheta, alla massoneria deviata e al neofascismo (oltre che conoscente di numerosi importanti uomini politici, tra cui Marcello Dell'Utri)[113], affermò in un'intercettazione del 2010 di aver pagato 1.200.000 euro per far uscire di prigione Francesca Mambro e Valerio Fioravanti. Per Cipriani le logge americane e inglesi avrebbero forzato il Grande Oriente d'Italia, tradizionalmente democratico, facendone convergere gli obiettivi con quelli della Gran loggia regolare d'Italia, di ispirazione conservatrice, e con elementi reazionari della Gran Loggia d'Italia degli Alam: da ciò sarebbe derivata anche l'ascesa di Gelli nella P2. Ergastolo per il delitto di strage: Massimiliano Fachini, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco. Il figlio riferì di una confessione di suo padre in punto di morte, in cui gli fu detto di essere stato costretto ad inventare la storia. Guazzaloca: è un errore, Strage di Bologna, il racconto della sopravvissuta: "Quel boato mi tormenta ancora", L'Associazione ha curato, insieme ad altre associazioni di vittime delle stragi la pubblicazione del libro intitolato, Stragi, Renzi toglie il segreto di Stato: tutta la verità su Ustica, piazza Fontana, Italicus, stazione di Bologna, «I «fatti sanguinosi» di Ustica, Peteano, treno Italicus, piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna e rapido 904 non sono più coperti dal segreto di Stato.», Gelli: "La strage?

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