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Itinerario Spirituale

Una passeggiata alla scoperta dell’arte spirituale di Bassiano

Il nostro itinerario alla scoperta delle chiese di Bassiano, parte da Piazza Matteotti, affacciata sul belvedere panoramico verso il Monte Semprevisa, sulla sinistra ci appare la maestosa cinta muraria che racchiude in se tutto il paese. Per accede al centro storico ci si dirige verso l’arco di Porta Nova, proseguendo dritto in direzione via Aldo Manuzio, dopo una serie di curve e salite prendiamo direzione via Ginesio, e dopo qualche metro, sulla destra, si apre davanti a noi una scalinata che, una volta salita,  ci porta direttamente all’incrocio tra via La Torre e la piazza Sant’Erasmo, dove si trova l’omonima Chiesa di Sant’ Erasmo.

Continuando la passeggiata verso via Umberto, percorrendo un percorso caratterizzato da una serie di scalette caratteristiche, ci ritroviamo di fronte un imponente arco, la Porta delle Anime, accesso diretto su via Aldo Manuzio (che gira intorno al paese) e scorgendo lo sguardo alla nostra destra troviamo verso il basso l’ ex chiesa di Santa Maria.

Continuando verso il vicolo adiacente la chiesetta, scendendo in direzione della Porticina, possiamo iniziare a scorgere dall’alto il campanile della Chiesa di San Nicola, situata su via Plebiscito.

 

Itinerari oltre le mura

Il Santuario del SS. Crocifisso e il Santuario della Santissima Trinità possono essere visitati solo a piedi, camminando lungo un percorso naturalistico segnato dai pellegrini 

La storia

Nel XIV secolo tutto il territorio “ager pontino”

(pòntos = mare) era caratterizzato da zone paludose, difficili da attraversare nonostante i vari tentativi di bonifica, per questo motivo vennero creati dei percorsi alternativi. 

Uno di questi seguiva la fascia pedemontana dei Lepini denominato “via Consolare”; il percorso partiva da Cisterna, attraversava i Lepini e si univa alla via Appia nei pressi di Terracina (Francigena del Sud). Grazie all’ingente traffico commerciale ed ai numerosi pellegrini che la percorrevano, la via Consolare fece accrescere di importanza i paesi ed i piccoli centri abitati che essa attraversava. Tutti questi considerevoli  movimenti  furono motivo della presenza di monaci cistercensi, maestri nel bonificare terreni acquitrinosi. Anche Bassiano faceva parte del percorso alternativo per i pellegrini e monaci e verso la fine del XIV secolo, a causa della scomunica da Papa Giovanni XXII, i fraticelli spirituali francescani trovarono rifugio nella grotta di Selvascura (o Selva Oscura) che sistemarono ed affrescarono facendola diventare una vera e propria chiesa. Si narra inoltre che la grotta su cui è stata costruito l’intero monastero, sia stata rifugio dei Cavalieri Templari in fuga dalla vicina Abbazia di Valvisciolo.